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Il nostro primo evento si è chiuso...

Sono passati ormai alcuni giorni dal nostro primo evento ufficiale sui pedali, e dopo aver risistemato il campeggio, tolto le segnalazioni lungo il percorso e fatta la riunione del direttivo per tirare le somme, non possiamo che ritenerci soddisfatti.

Questo nostro primo raduno - in versione zero - ci ha permesso di capire come organizzare e come muoverci per le prossime occasioni, anche se tutto sommato è stata veramente una bellissima giornata...

La giornata appare stupenda, con il cielo limpido e promette un caldo decisamente fuori stagione. Incontro alle 9 in piazza San Gavino per le iscrizioni, i saluti e le presentazioni con i bikers ospiti. I mezzi della Prociv e dell'Avos - che ci aiutano - sono già pronti. Qualcuno prende il caffe, ci si saluta con amici che non si vede da tanto e si parte. Alle 10 ci mettiamo in strada e imbocchiamo via Eleonora e saliamo fino a "Sant'Ommine". Niente male come inizio: tutta salita. Questo è il punto più alto della nostra escursione, e ci fermiamo per compattare il gruppo e ci tuffiamo in un unica discesa che in un lungo toboga ci fa riattraversare il paese passando per "Santu Jubanne", "Sa Hosta", "Sa Horte Manna", "Su Caramu", "Malu Pensu", "Sant'Antiocru", "Sant'Antoni" e la picchiata finale nella sconnessa via Tirso verso "Badu Lodine". Qualcuno iniziava a reclamare bosco e ghiaione ed eccolo presto accontentato: finiamo la strada asfaltata e iniziamo il percorso sotto i lecci e le querce. Ci infiliamo nella stradina di "Orgoai" fino a "Puddis" e ripartiamo in discesa fino a "Su Pont'Arbu". E' strano - per noi abituati a girare in piccoli gruppi se non da soli - vedere tanta polvere e tante tracce di ruote grasse... Entriamo nella SS128 in tutta tranquillità grazie al lavoro degli amici che controllano il traffico, e ci trasferiamo verso "Gario", dove lasciamo ancora una volta l'asfalto per ripartire subito con uno strappetto sabbioso che ci porta a vedere il lago qualche metro più in alto rispetto alla statale. Percorriamo questo tratto e ci dirigiamo verso "Sas Antaneddas", che sono tutto un single-track a bordo lago, fatto di saliscendi pedalabili con fondo compatto, sotto un fitto bosco di lecci e alcuni passaggi carini; peccato che non tutti li abbiano affrontati. Durante questo tratto passiamo - per ben due volte - in mezzo a degli ignari camperisiti che ci guardano con aria incredula e a stento ci salutano, non capacitandosi di ciò che accade. Arriviamo all'imbocco della valle di "Aratu" e ci fermiamo una seconda volta. Facciamo rifornimento di acqua fresca e frutta mentre aspettiamo che il gruppo si compatti nuovamente, e nel frattempo si parla con i nuovi amici; alcuni sono tentati di abbandonare la compagnia ed unirsi ad una coppia di giovani turisti che, parcheggiata la macchina, si dirige verso la sponda del lago con coperta , viveri e bottiglia di vino...

Adesso si riparte e percorriamo buona parte della valle di "Aratu", passando prima per il versante di Fonni e poi in quello di Ovodda. Guadiamo per ben tre volte il fiume, e ci spingiamo in una parte che non è percorribile dalle auto, e siamo totalmente immersi nel bosco fino alle sponde del fiume. Incontriamo anche due cacciatori che ci fanno ricordare - con la loro presenza - che d'ora in poi la domenica è terreno minato per le silenziose ruote delle nostre bici. Dopo il secondo guado, quello più a monte del nostro giro, ci fermiamo ad aspettare altri bikers, a fare qualche foto mentre attraversano il fiume, e ne approfittiamo per continuare a chiacchierare e vedere se è già spuntato qualche fungo. La conversazione è amichevole e tranquilla, e anche i funghi sono tranquilli, anzi diremmo assenti! Si parte per l'ennesima volta e ci rituffiamo in discesa - sempre troppo breve - verso "Perdas Fittas" dove svoltiamo a sinistra per affrontare lo strappetto che ci porta sotto le rocce di "Nodu Lopene". Qualcuno si sente di affrontare la salita, mentre altri decidono che è meglio per loro seguire il fiume ed avvicinarsi alla cucina. Alla fine della salita di punto in bianco gli alberi alla nostra destra - verso valle - finiscono, e ci ritroviamo su un balcone naturale che domina tutta la valle di "Aratu". Chi ha deciso di affrontare quest'ultima salita adesso viene ripagato da una discesa ripida e veloce, che con una serie di tornanti ci riporta sulla sponda del fiume. A questo punto non ci resta che proseguire lungo il fiume e poi sulle sponde del lago verso il campeggio. Qui ci diamo una rinfrescata, beviamo una bella birra fresca e ci prepariamo per il pranzo.

Che dire a questo punto? E' stata una bellissima giornata che ci ha permesso di fare un giro nella nostra campagna e di conoscere nuove persone, che come noi sono profondamente innamorate della mountain bike e dei posti dove questa ti può portare. Dopo la fatica della mattina ci siamo concessi un pranzo in totale realx, ed un dopo pranzo - se possibile - ancora più rilassato, fatto di racconti, storie, opinioni e progetti... e marigosos! :-)

Dobbiamo assolutamente ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo piccolo (ma per noi grande) evento, partecipando sui pedali, organizzando insieme a noi la giornata e cucinando. La Prociv di Gavoi ci ha messo a disposizione i suoi uomini e i suoi mezzi, l'AVOS l'ambulanza con il personale, il Corpo Forestale ed il Comune di Gavoi che ci ha messo a disposizione il campeggio. Ringraziamo anche tutti gli sponsor che hanno collaborato e ringraziamo ancora l'Osteria Borello che ci ha "prestato" il suo chef Paolo, Terramitica che ha messo a disposizione i suoi quad e Franca Curreli per aver coadiuvato Paolo nella preparazione del pranzo e per averci offerto i marigosos.

L'unica nota in qualche modo stonata è stata la necessità di raccogliere, nei giorni prima della pedalata, decine di sacchi di spazzatura abbandonata lungo le strade, nelle rive del lago e in aperta campagna. Speriamo che il ripetersi di eventi come questo portino la gente ad una maggiore attenzione verso l'ambiente e la natura, e facciano finalmente capire che è inutile avere la casa pulita ma con il cortile sporco. La nostra campagna è il cortile di tutti...

Passeremo tutto l'inverno a girare in bicicletta per mappare il territorio, cercare nuovi posti e riscoprire vecchie strade abbandonate, con l'intento di organizzare nella prossima primavera un altra passeggiata come questa. In attesa però del prossimo raduno chi volesse unirsi a noi non deve fare altro che contattarci!

 

Raduno e iscrizioni da Collo!!!

Ancora al bar da Collo...

Partiti!!! Su Caramu verso S'Antana 'e Susu

 

 

Passaggio a Sa Horte Manna

Stiamo lavorando per voi...

Tra le fresche frasche a Sas Antaneddas

"La discesa" de Sas Antaneddas

Vai piano Papà!!!

Il manico...

Il sorriso...

Grazie Nino!