Gavoi

L’alba su Gavoi e sullo sfondo il lago di Gusana e il Gennargentu

Gavoi è un piccolo paese della Barbagia. Si trova sulla ss 128 ed è esposto a sud-est, ad ovest si trovano i monti di Brundihone e Cizzu ‘e Noli, a nord il monte Pisanu Mele, a est i monti Cohoddio e Puddis. A sud si affaccia sul lago di Gusana e sui monti del Gennargentu.

Ha un centro storico molto bello e curato e le case, spesso anche di grandi dimensioni, sono costruite con i caratteristici cantonetti di granito. Le strette viuzze anch’esse in granito, si aprono su piccole piazzette o su scorci suggestivi sui monti.

Sono presenti le chiese di Sant’Antioco del XV sec. San Giovanni XIV sec. Carmelo XVII sec. e la parrocchiale di San Gavino XV-XVI sec con il bel campanile alto trenta metri. Quest’ultima costruita in trachite in stile tardo gotico aragonese e tre navate.

A sud di Gavoi si trova il lago di Gusana di 2,4 kmq di superficie e la sua diga alta oltre 90 metri, costruita tra gli anni 50 e 60 che serve la centrale idroelettrica del Taloro sul lago di Cuchinadorza. Il bacino è ricco di trote, persici, carpe e tinche ed è alimentato dai fiumi Gosogoleo che nasce nell’altipiano di Lidana e Aratu che nasce ai piedi del Bruncuspina.

Il territorio è ricco di siti archeologici. Attorno al lago è possibile visitare i nuraghi di Littoleri, Su Demaniu (o S’Astore), Leonardedda e la rupe di Lopene (secondo una leggenda luogo di sacrifici umani) dove si trovano anche un villaggio nuragico, una tomba di giganti e i resti di un nuraghe. Le Domos de Jana de S’Iscrithola e quelle di Oddirolo. A Lodine è interessante la chiesetta di San Giorgio, costruita sulle rovine del nuraghe Trinta Battallas e il panorama che si gode sul lago e sul Gennargentu. Il nuraghe di Talaihè (quasi intatto) si trova a qualche chilometro dall’abitato in direzione nord-est. Nell’altipiano di Lidana, a 1000 metri di quota, e 12 km da Gavoi, si trova la chiesa campestre di Sa Itria, circondata da delle costruzioni (muristenes) che vengono utilizzate dai novenanti durante la festa l’ultima domenica di luglio. Qui si trova anche un’importante area archeologica di epoca prenuragica e nuragica e attorno alla chiesa è possibile notare un menhir superstite, le tracce del nuraghe Zorzi ‘e Floris, le Domos de Jana di Oniai, il nuraghe Castrulongu, e il villaggio di Soroeni.

Gavoi è sempre stato un importante centro pastorale e di produzione del Fiore Sardo. Già in epoca remota ha visto fiorire produzioni artigianali che venivano commerciate in tutto il campidano da Sos Zillonarzos, commercianti che viaggiavano a cavallo e allo stesso tempo favorivano gli scambi culturali. Fermento culturale che, grazie anche alla spiccata attitudine a muoversi, viaggiare e commerciare ancora vive tra i gavoesi. La prima domenica di luglio si svolge l’importante festival letterario “Isola delle storie” e la seconda domenica di ottobre la sagra “Ospitalità nel cuore della Barbagia”.